Per l’anno 2026, le aliquote contributive rimangono invariate rispetto al 2025, sebbene si registri un incremento degli importi relativi ai minimali e massimali. I professionisti titolari di partita IVA non iscritti ad altre forme previdenziali sono soggetti a un’aliquota del 26,07%, che include lo 0,35% per il finanziamento dell’ISCRO (Art. 1, comma 154, Legge n. 213/2023). Per i collaboratori e le figure assimilate (es. co.co.co.) privi di altra copertura, l’aliquota sale al 35,03%, comprensiva della tutela DIS-COLL. I soggetti già pensionati o iscritti ad altre gestioni obbligatorie mantengono l’aliquota ridotta al 24%.+4
Nel settore dello sport dilettantistico (D.Lgs. n. 36/2021), le aliquote si applicano sui compensi eccedenti la soglia di franchigia di € 5.000. Fino al 31.12.2027, la contribuzione ai fini pensionistici è calcolata sul 50% dell’imponibile, riduzione che non si applica però alle aliquote aggiuntive (maternità, malattia, ecc.). Le aliquote specifiche variano tra il 24% per i già assicurati e il 27,03% per i collaboratori sportivi puri.+4
Per quanto riguarda le soglie monetarie del 2026:
- Massimale annuo di reddito: € 122.295.
- Minimale annuo per l’accredito: € 18.808.
L’onere contributivo per i collaboratori resta ripartito per 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 a carico del committente, con versamento tramite F24 entro il giorno 16 del mese successivo alla corresponsione. Per i professionisti autonomi, il contributo è interamente a loro carico (salvo rivalsa del 4%) con scadenze allineate ai versamenti delle imposte sui redditi.+1