L’obbligo di integrazione tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS), introdotto per contrastare l’incoerenza tra incassi e documenti commerciali , decorre dall’1.1.2026. Tale collegamento non è fisico, ma un abbinamento “logico” da gestire tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”.
Per la fase di avvio (POS in uso a gennaio 2026), la comunicazione deve avvenire entro 45 giorni dall’attivazione della procedura web, prevista ufficiosamente per il 5.3.2026 (scadenza stimata al 19.4.2026). A regime, per i dispositivi attivati dall’1.2.2026, l’abbinamento va effettuato tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.
L’adempimento riguarda sia POS fisici che virtuali (App, SoftPOS, piattaforme online). Per i POS fisici, l’identificativo include matricola e dati dell’Acquirer; per i virtuali bastano i dati dell’operatore finanziario. In caso di più contratti sullo stesso POS, vanno registrati più collegamenti. Sono esclusi dall’obbligo i corrispettivi da vending machine, carburanti, ricariche elettriche e operazioni certificate esclusivamente con fattura. Tuttavia, se un POS è usato promiscuamente per operazioni soggette ed esonerate, l’abbinamento è obbligatorio. La procedura è delegabile agli intermediari, tranne per chi utilizza il “Documento Commerciale online”, il cui abbinamento spetta solo all’esercente.
Riferimenti Normativi: * Art. 1, commi 74-77, Legge n. 207/2024.+1
- Provvedimento Agenzia Entrate 31.10.2025.+1
- Guida operativa e FAQ Agenzia delle Entrate 2026.+1