Per i clienti che non hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale, il calcolo della seconda o unica rata degli acconti 2025 segue le regole ordinarie. La verifica preliminare riguarda le soglie minime di versamento (51 euro per IRPEF e IRAP società di persone, 20 euro per IRES e IRAP soggetti IRES): sotto tali importi l’acconto non è dovuto.
Per la determinazione del quantum, puoi optare per il metodo storico (basato sull’imposta dell’anno precedente) o quello previsionale (sull’imposta attesa per l’anno in corso). È ammessa la combinazione dei metodi tra tributi diversi o tra le due rate, a patto che i versamenti totali risultino congrui. Il metodo previsionale è utile per chi prevede utili in calo, ma espone al rischio sanzioni se la stima si rivela errata per difetto.
Attenzione particolare va posta alla misura delle rate in base alla soggettività ISA. Per i soggetti che esercitano attività per le quali sono approvati gli ISA (inclusi forfetari, minimi e soci di società trasparenti), gli acconti sono ripartiti in due rate identiche al 50%. Per tutti gli altri contribuenti, rimane la suddivisione classica: prima rata al 40% e seconda rata (quella attuale) al 60%. Ricorda infine che, se il primo acconto calcolato non superava i 103 euro, l’intero importo va versato in un’unica soluzione entro questa scadenza.