- Soggetti Ammessi: Imprese individuali, società di persone ed enti non commerciali per il regime semplificato.
- Limite Servizi: Soglia ricavi 2025 non superiore a € 500.000 per prestazioni di servizi.
- Limite Altre Attività: Soglia ricavi 2025 non superiore a € 800.000 per attività diverse.
- Base Legislativa: I limiti derivano dall’art. 18, comma 1, DPR n. 600/73.
- Regime Naturale: La contabilità semplificata si applica automaticamente in assenza di superamento soglie.
- Opzione Ordinaria: Esercitabile per comportamento concludente, con vincolo triennale (fino al 2028).
- Società di Capitali: Obbligo di contabilità ordinaria permanente, indipendentemente dai ricavi conseguiti.
- Professionisti: Possibilità di contabilità semplificata sempre garantita, a prescindere dai compensi.
- Ragguaglio ad Anno: Necessario per i ricavi se l’attività è iniziata nel corso del 2025.
- Attività Miste (Senza Distinzione): Si applica il limite di € 800.000 per tutte le attività esercitate.
- Attività Miste (Con Distinzione): Verifica su attività prevalente e limite globale di € 800.000.
- Interazione IRAP: L’opzione “da bilancio” per società di persone vincola all’ordinaria per 3 anni.
- Liquidazioni Trimestrali: Opzione possibile ex art. 7, comma 1, DPR n. 542/99.
- Soglie IVA: Limiti di volume d’affari allineati a quelli contabili (€ 500k e € 800k).
- Interessi IVA: L’opzione trimestrale comporta la maggiorazione del saldo con interessi dell’1%
- Verifica Volume d’Affari: Si desume dal rigo VE50 del modello IVA 2026 riferito al 2025.
- Discrasia tra Regimi: Possibile coesistenza di contabilità ordinaria e liquidazioni IVA trimestrali.
- Operazioni Straordinarie: Somma dei volumi d’affari di tutti i moduli IVA coinvolti nell’operazione.
- Opzione Cassa: Gestione semplificata possibile anche con criterio “registrato = incassato”.
- Comunicazione Quadro VO: Obbligatoria nel mod. IVA 2027 per opzioni esercitate dal 2026.