ISA 2026: i correttivi straordinari possono migliorare il tuo punteggio di affidabilità senza che tu faccia nulla?

Fabio Pratesi, Dottore Commercialista

Se la tua impresa o il tuo studio professionale hanno risentito nel 2025 dell’andamento dei prezzi dell’energia, dei tassi di interesse o del contesto geopolitico, probabilmente il punteggio ISA calcolato sui soli dati “ordinari” rischia di non fotografare correttamente la tua reale affidabilità fiscale. Per questo motivo, anche per il periodo d’imposta 2025 sono stati introdotti specifici correttivi automatici, pensati per adeguare il risultato degli Indici Sintetici di Affidabilità a uno scenario economico che si discosta dalla normale operatività. Capire come funzionano è utile non solo per interpretare correttamente il proprio punteggio, ma anche per valutare in modo consapevole la proposta di concordato preventivo biennale.

Cos’è e come funziona

Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) sono strumenti che l’Agenzia delle Entrate utilizza per misurare il grado di affidabilità di imprese e professionisti, attribuendo un punteggio da 1 a 10 che incide sull’accesso a regimi premiali e sulla formulazione della proposta di concordato preventivo biennale (CPB). L’art. 9-bis, comma 2, del D.L. n. 50/2017 prevede che il Ministero dell’Economia e delle Finanze possa individuare, con proprio decreto, interventi correttivi in presenza di situazioni di natura straordinaria che alterano il normale andamento dell’attività economica.

Con il Decreto 15.4.2026 il MEF ha individuato, per il periodo d’imposta 2025, i cosiddetti “correttivi straordinari”, che intervengono su due categorie di indicatori: gli indicatori elementari di affidabilità (ricavi per addetto, compensi per addetto, valore aggiunto per addetto, reddito per addetto) e gli indicatori elementari di anomalia (ad esempio copertura delle spese per dipendente, incidenza degli oneri finanziari sul reddito operativo lordo, incidenza dei consumi sui compensi).

Il meccanismo si basa su un principio semplice nella sostanza, per quanto complesso nel calcolo: si verifica se il contribuente ha subito, nel 2025 rispetto al biennio 2023-2024, una contrazione dei margini di redditività o di produttività, calcolata come rapporto tra ricavi o compensi e i relativi costi intermedi (per le imprese, con riferimento ai ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), e comma 2, del TUIR). A questo si aggiunge, quale ulteriore elemento di valutazione, la contrazione della marginalità settoriale, ricostruita attraverso i dati desunti dalle fatture elettroniche e dalle liquidazioni periodiche IVA, e la contrazione della capacità di generare valore, osservata sugli otto anni precedenti disponibili e considerata solo se la tendenza risulta negativa.

Un aspetto che vale la pena sottolineare: l’applicazione dei correttivi è automatica. Non è richiesta alcuna indicazione aggiuntiva rispetto ai dati ordinariamente previsti dai modelli ISA, e gli interventi sono già recepiti nel software “Il tuo ISA 2026 CPB” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Perché è rilevante per la tua attività

La correzione automatica del punteggio non è un tecnicismo che riguarda solo chi elabora i modelli. Ha due conseguenze pratiche dirette.

La prima riguarda l’accesso al regime premiale: un punteggio ISA più alto consente di beneficiare di semplificazioni negli adempimenti, riduzione dei termini di accertamento ed esclusione da alcune tipologie di controlli automatizzati. Se la tua attività ha effettivamente sofferto una contrazione dei margini nel 2025, il correttivo dovrebbe restituire un punteggio più coerente con la reale situazione economica, evitando che una difficoltà oggettiva si traduca in un peggioramento immotivato dell’affidabilità fiscale.

La seconda riguarda la proposta di concordato preventivo biennale 2026-2027: poiché il punteggio ISA rettificato concorre alla formulazione della proposta di CPB, i correttivi incidono direttamente sui valori che l’Agenzia proporrà per i prossimi due periodi d’imposta. Un imprenditore o un professionista che si appresta a valutare l’adesione al concordato dovrebbe quindi verificare se, e in che misura, i correttivi abbiano modificato la stima di ricavi o compensi su cui si fonda la proposta, prima di decidere se accettarla.

Va inoltre considerato che il decreto ha introdotto, oltre ai correttivi straordinari, alcune integrazioni “ordinarie” alle Note tecniche e metodologiche degli ISA 2026, con modifiche puntuali su specifici indicatori e soglie territoriali, applicabili in via strutturale e non solo per l’annualità 2025.

Attenzione a questi aspetti

Il fatto che l’intervento sia automatico non significa che sia irrilevante verificarne gli effetti concreti sul proprio modello. Alcuni punti meritano attenzione.

Il correttivo relativo alla contrazione dei margini si applica solo in presenza di un coefficiente individuale positivo: chi non dispone di uno storico di otto anni precalcolato parte da un coefficiente pari a zero, e questo può limitare l’entità della correzione applicabile, anche a fronte di una reale difficoltà economica.

Gli interventi sugli indicatori di anomalia, pur avendo l’obiettivo di adeguare le soglie al nuovo contesto, agiscono in modo differenziato a seconda dell’indicatore: alcune soglie vengono rivalutate al rialzo, altre restano ancorate a parametri che tengono conto solo parzialmente della specifica situazione settoriale o territoriale. Non è quindi corretto assumere che il correttivo neutralizzi automaticamente ogni scostamento anomalo.

Infine, la rettifica del punteggio ISA non equivale a una rettifica della base imponibile dichiarata: il correttivo interviene sul giudizio di affidabilità e sulla proposta di concordato, non sostituisce la verifica puntuale della correttezza dei dati esposti nei modelli, che resta comunque a carico del contribuente.

Conclusione

I correttivi straordinari ISA 2026 rappresentano un intervento tecnico volto a rendere il punteggio di affidabilità più aderente al contesto economico attraversato nel 2025, agendo in modo automatico sugli indicatori elementari di affidabilità e di anomalia. L’automatismo dell’applicazione non esclude tuttavia la necessità di comprendere come tali correttivi abbiano inciso sul proprio punteggio e, di conseguenza, sulla proposta di concordato preventivo biennale, prima di assumere decisioni che avranno effetto sui prossimi due periodi d’imposta.

Domande frequenti

Devo fare qualcosa per far applicare i correttivi al mio modello ISA? No. L’applicazione è automatica e non richiede l’indicazione di dati ulteriori rispetto a quelli ordinariamente previsti. I correttivi sono già integrati nel software “Il tuo ISA 2026 CPB” reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, che li applica in automatico in fase di elaborazione del modello.

I correttivi si applicano a tutte le attività economiche allo stesso modo? No. L’entità della correzione dipende dai fattori sintomatici di difficoltà economica rilevati per il singolo contribuente e per il settore di appartenenza, oltre che dal coefficiente individuale calcolato sugli otto anni precedenti. Alcuni interventi, come quello sul sistema di remunerazione, riguardano inoltre specifici ISA settoriali.

Se il mio punteggio migliora grazie ai correttivi, cambia anche la proposta di concordato preventivo biennale? Il punteggio ISA rettificato concorre alla formulazione della proposta di CPB 2026-2027, quindi un correttivo che modifica il punteggio può riflettersi sui valori proposti. È opportuno verificare la proposta ricevuta alla luce di questi interventi prima di decidere se aderire.


Hai verificato come i correttivi straordinari abbiano inciso sul punteggio ISA della tua attività e sulla proposta di concordato preventivo biennale che hai ricevuto? È un aspetto che vale la pena analizzare prima di decidere come muoversi per il 2026-2027. Parliamone.

Vai alla pagina contatti

Panoramica privacy

Questo sito utilizza i Cookies per fornirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui Cookie sono memorizzate nel tuo browser e ci aiutano a capire quali contenuti o sezioni del sito sono ritenute più interessanti oltre a permetterci di personalizzarli e adattarli alle preferenze di ogni visitatore.

Puoi visitare la nostra Privacy Policy cliccando qui.